Fontanelice

Fontanelice è un borgo medievale situato nel cuore della Comunità Montana Valle del Santerno, caratteristico per il suo centro storico, il paesaggio del suo territorio e le sue formazioni geologiche di grande interesse naturalistico. È noto anche per essere la "Città del Vino".

Alcuni ritrovamenti archeologici testimoniano che nel territorio collinare, dove attualmente sorge Fontanelice, in passato si erano susseguiti etruschi, galli e in seguito romani.

Il primo insediamento si ebbe però solo quando il generale bizantino Narsete dopo aver sconfitto i Goti invasori, donò all’imolese Marzio Coralto le terre dove questi fondò nell'anno 554 un castello, attorno a cui si sviluppò l'insediamento.

Il successivo sviluppo urbano si ebbe nel periodo feudale quando Fontanelice era nelle mani della famiglia degli Alidosi, proprietari di numerose altre terre circostanti, fino al 1424. Lo sviluppo fu di carattere tipicamente medievale ancora oggi evidente nell’impianto del centro abitato, raccolto attorno alla piazza su cui si affaccia l'ex palazzo pubblico.

Nei secoli a seguire l'intero territorio conobbe domini differenti: dallo Stato Pontificio, alla Repubblica Cisalpina, dlla Legazione di Ravenna, al Grabducato di Toscana, fino al Regno d'Italia.

In epoca recente, la Seconda guerra mondiale arrecò a Fontanelice pesanti distruzioni, poiché alla fine del '44 e per tutto l'inverno successivo, le truppe inglesi vi stabilirono una precaria linea del fronte.
La ricostruzione, protrattasi per lungo tempo, non è purtroppo riuscita a restituire interamente gli elementi urbanistico-architettonici più significativi della zona.

Tra i monumenti degni di nota sono sopravvissuti però: il mastio quadrato con la prigione e tratti delle mura erette in anni successivi rispetto al castello; il complesso della Torre di Fornione, antico feudo e residenza degli Alidosi, dove in un grande salone sono conservati gli affreschi, dipinti dall'artista faentino Giuseppe Pasini nel 1567; i resti del castello di Codronco che diede origine alla nobile schiatta imolese dei Conti Codronchi e del castello di Gaggio, con le sue due rocche, antico dominio della nobile famiglia Sassatelli.

Passo del Prugno

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Per le foto originali si ringrazia:
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